venerdì 20 marzo 2009

Clandestino

UOMO
che esci dall'ombra
incroci il mio sguardo
col TUO
colmo di paura
La terra
sempre cupa
sotto i tuoi lesti piedi
La gente
estranea e cieca
alla tua VITA
Scappi ...
e SOGNI
il tempo quando
tua MADRE ti cullava
Nel SUO sguardo quieto
il TUO sorriso
fra il tepore immenso
del suo GREMBO

lunedì 2 marzo 2009

Oggi

Come una scema
oggi ho riso tanto
leggendo e battendo sul pc
Poi prima di dormire
mi ritrovo a pensare
ad Eluana
che per me
nei suoi ultimi anni
è stata il simbolo
del non essere
nel non essere
La vita invece
è essere
la vita è ridere
è amare
è gioire
è barattare parole
pensieri
cose
E' vedere
toccare
è stringersi forte
La vita è esprimere
ciò che sentiamo dentro
ciò che creiamo
La vita siamo noi
riflessi
negli occhi degli altri
La vita è amore
amore
per l'essere

martedì 17 febbraio 2009

giovedì 12 febbraio 2009

febbraio 2009

Immobile è la valle
nel freddo dell'inverno

Dai monti rimbalza
l'eco dei daini
che con le rauche voci
si lanciano richiami

La casa silenziosa
con l'ora che incalza
i passi della vita ...

...Generoso è il patrimonio
lasciatoci da Eluana
per continuare
in questa giungla
di certezze vuota

martedì 27 gennaio 2009

..........

I secoli non sembrano trascorsi
non hanno seppellito
gesti parole stupri
insolenze offese
primitive incursioni
di singoli o di gruppi
Noi che navighiamo
mari ora in tempesta
e siamo immerse
in questa realtà
ci chiediamo perchè?
Quali esempi ai figli?
Quali omertà?
Quali ripieghi?
Quali silenzi?
Una grande rete
Per navigare questo mare
La tesseremo insieme
Con le nostre mani
Qui la mimosa è già fiorita
Un tenero richiamo
Da una pianta antica

martedì 20 gennaio 2009

L'isola dell'isola dell'isola della penisola: isola di S. Pietro

Sbarchi dal traghetto e senti parlare il dialetto ligure.
Sei a Carloforte, deliziosa cittadina sull'isola di San Pietro, lato sud-occidentale della Sardegna.
Un porto, una lunga banchina/passeggiata, caruggi e carruggetti, negozi e negozietti di ogni genere, piazzette, chiese ...
Gente accogliente e ospitale che parla il tabarchino che è poi il dialetto ligure, modificato leggermente nei secoli.

Nel 1541 infatti gruppi di persone di varie località della Liguria si spinsero fino all'isolotto di Tabarca, che si trova a pochi chilometri da Tunisi, per la pesca del corallo. Queste comunità vi rimasero circa duecento anni.
Per varie ragioni poi, non ultima l'impoverimento dei banchi di corallo, fecero ritorno verso l'Italia e molte persone colonizzarono l'isola di San Pietro.
Sorse così Carloforte.
Era il 1738 e i tabarchini parlavano ancora il dialetto ligure come lo parlano ancora oggi.

sabato 10 gennaio 2009

Lacrime ... ovvero L'ultimo conflitto

Mescolo le tue lacrime
alle mie
Donna che hai chiuso gli occhi
ai Figli
Composti accanto
in bianchi teli

Guarda, pioverà

Le nostre lacrime
raccolte
dentro secchi bucati
saliranno in alto

Poi scenderanno giù
a lavare i nostri occhi
le nostre menti
Sciogliendo un poco l'ansia

Il vecchio ordito
forse
apparirà più chiaro

Umilmente
vi prego

Tessiamo
a
piccoli
punti
il
domani